Open Innovation

Open Innovation - “Per dare regole ai colossi del web serve un’idea di società, le leggi vengono poi”​

Giornalista scientifico, attivista civile, esperto di Open Data. Guido Romeo porterà queste e altre esperienze nel nuovo Foro regionale lombardo per l’Innovazione e la ricerca. Americano di nascita, da anni residente in Italia, Romeo ha fondato l’associazione Diritto di sapere ed è stato tra i primi promotori dell’introduzione in Italia del FOIA, Freedom of Information Act. È science editor in chief di un progetto europeo (REIsearch) per la creazione di una piattaforma di dialogo tra istituzioni
Il Sole24Ore - Nòva24

Longitude Prize: venti team per sconfiggere la resistenza agli antibiotici

Ci sono dieci milioni di sterline (11,4 milioni di euro) per chi saprà mettere a punto un test a basso costo, accurato, rapido e facile da usare per identificare le infezioni batteriche. È questa la sfida del Longitude prize, nato nel 1714 con un atto del Parlamento inglese, il Longitude Act che stanziava 20mila sterline per chi fosse stato in grado di misurare la longitudine di una nave con una precisione di almeno mezzo grado.
Harvard Business Review

Vizi e virtù del digitale

Smart contracts, criptovalute, algoritmi intelligenti, lter bubbles e deep learning. Il digi- tale è diventato una fucina di neologismi che si inseguono con cicli di hype sempre più serrati. A questa ipertro a linguistica non corrisponde pur- troppo un’analoga crescita nella comprensione di che cosa sia davvero il digitale e di quale sia il suo impatto, a breve e a lungo termine, sulle nostre strutture sociali ed economiche.
Nòva24 - Il Sole24Ore

Blockchain galattica

“La Blockchain oltre il pianeta Terra” è forse il titolo più accattivante e visionario dei panel dell’ultima edizione di Davos. Al centro c’erano le opportunità offerte da questo sistema di registri pubblici, ma crittografati, per l’ecommerce interplanetario e lo sfruttamento minerario degli asteroidi, oltre ai problemi che insorgono per la crittografia quando ci sono distorsioni spazio temporali come quelle possibili su distanze galattiche. Certe idee possono sembrare buone per la prossima ediz
Nova 24

A chi non piace l’open government

Il numero degli aderenti alla Open Government Partnership (Ogp) lanciata da Obama nel 2011 è il doppio di quello dell’Ocse con 70 stati nazionali e 15 governi locali, ma non manca chi rema contro. Due degli otto fondatori, Stati Uniti e Messico, sono sotto i riflettori per azioni decisamente poco open. Trasparenza e collaborazione con la società civile non sembrano nelle corde dell’amministrazione Trump che ha approvato a fatica un piano di azione per il governo aperto relegandone la stesura ai
Nòva24-Il Sole24Ore

L’Open gov migliora la politica

Le elezioni sono un passaggio chiave della demo- crazia e i referendum – vedi Brexit – possono cambiare bruscamenteunpaese,manonbastanopiùpercoin- volgere i cittadini. Il sintomo più evidente del logoramento delle attuali forme di democrazia è il calo di fiducia dei cittadini a li- vello globale. Il Barometro Edelman della fiducia aveva già registrato nel 2017 un minimo storico sul fronte dei governi,mal’edizione2018mostraunulteriorepicchia- ta a livello globale.
Nòva24 - Il Sole24Ore

Società civile, che vinca il più aperto

Il prossimo campione dell’open government italiano sarà un’organizzazione della società civile. «L’anno scorso il premio per l’open government champion ita- liano era dedicato alle pubbliche amministrazioni e abbiamo avuto 230 candidature – spiega Pia Marconi, capo dipartimento della funziona pubblica – ma quest’anno ci aspettiamo una risposta più bassa, per una pura questione demografica. Credo però che il premio possa essere una palestra importante come lo è stato per le PA, dove la risposta è stata formidabile».
Nòva24 - Il Sole24Ore

Identità digitale per i francesi

«La nostra priorità è fare della Francia un campione del digitale al servizio delle perso- ne», spiega Mounir Mahjoubi, il 33enne “mi- nistro del digitale” di Emmanuel Macron. A Milano alcuni giorni fa per lo European Open Government Leaders’ Forum promosso dal Ministero italiano la Pubblica Amministra- zione, Mahjoubi ha le idee molto chiare sulla trasformazione digitale che la République de- ve compiere. «Dobbiamo essere tra i migliori a livello tecnico, ma con valori precisi, perché se lo Stato non è al servizio della Nazione, fini- sce per rallentarla».
Info Data - Il Sole24Ore

Spid, identità digitale: una realtà solo per Lombardia e Basilicata

L’identità digitale italiana è una realtà, ma non piace a tutti gli italiani. Spid, il  Sistema Pubblico di Identità Digitale ha superato i due milioni di utenti e sta per compiere due anni, ma le registrazioni procedono a macchia di leopardo. I dati Agid, ottenuti in anteprima a livello regionale grazie a una richiesta Foia, mostrano che la Lombardia ha il numero più alto di utenti attivi (quelli che hanno compiuto almeno due operazioni), ma a livello procapite i lucani...
Nòva24 Il Sole24Ore

Dall’aula una leva d’innovazione per la società

«La scuola deve formare i cittadini del domani, ma anche fare da leva all’innovazione all’interno della società», spiega Francesco Profumo, presidente di Compagnia di San Paolo. Con 10 milioni di euro stanziati per i prossimi tre anni il progetto Riconessioni lanciato da Fondazione per la Scuola e Compagnia di San Paolo, in collaborazione con molti partner tra cui Miur, Ufficio scolastico del Piemonte e Comune di Torino, ma anche privati come Fondazone Nesta Italia, è oggi il più grande progetto ...
Il Sole24Ore - Nòva24

I Pokemon della fisica quantistica

“Le scuole finlandesi non sono così diverse dalle aziende di gaming. In fondo anche lì si sta sempre senza scarpe”, osserva Peter Vesterbacka, l’ex-Mighty Eagle del team dietro Angry Birds. “Dopo l’avventura e il successo di Rovio volevo cimentarmi in qualcosa di davvero grande e sfidante e così ho scelto il settore dei giochi educativi”, spiega, rigorosamente in felpa e calzini, a margine di una presentazione nella scuola elementare Kalasatama, nella zona Nord-est di Helsinki.
Il Sole24Ore - Nòva100

Terapia genica, perché la ricerca senza l'accesso fallisce

“La terapia genica è diventata adulta” spiegano Cyinthia Dunbar e colleghi in un ampio articolo che ha meritato la copertina di Science. Ci sono voluti più di 50 anni, miliardi di dollari e sperimentazioni spesso finite tragicamente, ma questo approccio che fino a pochi anni fa sembrava fantascientifico ha prodotto benefici clinici nella lotta alla cecità, alle malattie neuromuscolari, all’emofilia e anche contro alcune forme di tumore.
Nòva 24 - Il Sole24Ore

Mezzi di dominio

“Chi dominerà le tecnologie dell’intelligenza artificiale dominerà il mondo” ha dichiarato, senza troppi giri di parole Vladimir Putin in un confronto con un gruppo di studenti lo scorso settembre. La corsa allo sviluppo di sistemi di Ia è una sorta di nuova corsa allo spazio, dove i fattori di successo sono ancora una volta i fondi e i cervelli, con la differenza che questa volta nella competizione vi sono sia nazioni che aziende e investitori privati.
Nòva24 - Il Sole24Ore

L’intelligenza artificiale che verrà

«Anche i robot hanno le loro giornate no», ha commentato, tra il seccato e l’imbarazza- to, il vicepresidente di una grande azienda coreana di fronte alla scena muta del robot che stava presentando qualche giorno fa sul palco del Ces di Las Vegas. Il 2018 si annuncia però assai più movimentato sul fronte del- l’intelligenza artificiale. Le grandi aziende americane come Microsoft e Amazon hanno annunciato accordi per permettere ai loro assistenti virtuali, Cortana e Alexa, di dialo- gare seguendo l’utente (e i suoi dati) in un’esperienza molto più completa.
Nòva24 - Il Sole24Ore

Sfida a riconoscere le emozioni

Arrabbiati, ansiosi, scontrosi o felici non importa, nel 2022 il nostro telefonino (o il nostro frigorifero o auto) coglierà il nostro umore meglio dei cari. La prossima ondata di acquisizioni nelle startup di intelligenza artificiale sarà infatti sul fronte dei sistemi emozionali, in grado cioè di comprendere e interpretare i nostri stati d’animo reagendo di conseguenza. Apple ha già intrapreso questa strada con l’aquisizione della cali- forniana Emotient, specializzata nella bio- metrica facciale e i cui sistemi biometrici sono certamente tornati utili nello sviluppo dei sistemi di autenticazione dell’iPhone X.
Nòva24 - Il Sole24Ore

Rallenta la corsa dei domini globali

Dal canto suo il .it continua a crescere. Negli ultimi tre anni è cresciuto del 4,5% arrivando a superare i tre milioni di domini. Non male visto che nel resto dell’Unione le principale “targhe” nazionali, a stento salgono sopra all’1% annuo o, addirittura, scivolano nel quadrante negativo. Non è quindi un caso se oggi il .it è al nono posto tra i domini nazionali a livello mondiale e il quinto nella Ue per domini registrati. Ma la crescita non è l’unico dato confortante ...
Il Sole24Ore

I robot-minatori dei big data

La luna di miele dell’Intelligenza artificiale (Ia) sta per finire. È questa la previsione per il 2018 dell’ultima ricerca firmata dal capo analista di Forrester Boris Evelson, insieme a Michele Goetz e Brian Hopkins. Nei prossimi mesi, sgonfiato l’hype che negli ultimi anni ha descritto l’Ia quasi come una forza soprannaturale, le aziende capiranno che investire in questo settore è in realtà impegnativo e va fatto con pianificazione.
Nòva 24 - Il Sole24Ore

L’Europa avanza nel “deep tech”

L’Europa ha cambiato marcia. È questo il messaggio che emerge nettissimo da The State of European Tech, la terza edizione del report di Atomico, il fondo di venture capital specializzato nell’hi-tech europeo. “Il nostro settore tecnologico non è mai stato così forte – sottolinea Tom Wehmeier, partner di Atomico che ha presentato il report a Slush, la kermesse finlandese che ha richiamato oltre 3500 startup e 20mila partecipanti a Helsinki – solo qualche anno fa ci si chiedeva se l’Europa ...
Nova 24

La pipeline dell’ultrapiccolo

La notizia arriva dal dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale, dove Carlo Massimo Casciola ha progettato un materiale nanoporoso che, quando permeato da un liquido, riesce a distribuirlo su una superficie interna di oltre 1000 metri quadri per ogni grammo. “Molti hanno parlato di ‘spugne nanoporose’ – osserva Casciola, 56 anni, che guida un team di circa 20 persone – ma si tratta di materiali rigidi, chimicamente note come zeoliti dall’800, ma mai studiate a livello nanometrico e che
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