Nòva24 - Il Sole24Ore

Identità digitale per i francesi

«La nostra priorità è fare della Francia un campione del digitale al servizio delle perso- ne», spiega Mounir Mahjoubi, il 33enne “mi- nistro del digitale” di Emmanuel Macron. A Milano alcuni giorni fa per lo European Open Government Leaders’ Forum promosso dal Ministero italiano la Pubblica Amministra- zione, Mahjoubi ha le idee molto chiare sulla trasformazione digitale che la République de- ve compiere. «Dobbiamo essere tra i migliori a livello tecnico, ma con valori precisi, perché se lo Stato non è al servizio della Nazione, fini- sce per rallentarla».
Info Data - Il Sole24Ore

Spid, identità digitale: una realtà solo per Lombardia e Basilicata

L’identità digitale italiana è una realtà, ma non piace a tutti gli italiani. Spid, il  Sistema Pubblico di Identità Digitale ha superato i due milioni di utenti e sta per compiere due anni, ma le registrazioni procedono a macchia di leopardo. I dati Agid, ottenuti in anteprima a livello regionale grazie a una richiesta Foia, mostrano che la Lombardia ha il numero più alto di utenti attivi (quelli che hanno compiuto almeno due operazioni), ma a livello procapite i lucani...
Il Sole24Ore - Nòva24

I Pokemon della fisica quantistica

“Le scuole finlandesi non sono così diverse dalle aziende di gaming. In fondo anche lì si sta sempre senza scarpe”, osserva Peter Vesterbacka, l’ex-Mighty Eagle del team dietro Angry Birds. “Dopo l’avventura e il successo di Rovio volevo cimentarmi in qualcosa di davvero grande e sfidante e così ho scelto il settore dei giochi educativi”, spiega, rigorosamente in felpa e calzini, a margine di una presentazione nella scuola elementare Kalasatama, nella zona Nord-est di Helsinki.
Il Sole24Ore - Nòva100

Terapia genica, perché la ricerca senza l'accesso fallisce

“La terapia genica è diventata adulta” spiegano Cyinthia Dunbar e colleghi in un ampio articolo che ha meritato la copertina di Science. Ci sono voluti più di 50 anni, miliardi di dollari e sperimentazioni spesso finite tragicamente, ma questo approccio che fino a pochi anni fa sembrava fantascientifico ha prodotto benefici clinici nella lotta alla cecità, alle malattie neuromuscolari, all’emofilia e anche contro alcune forme di tumore.
Nòva 24 - Il Sole24Ore

Mezzi di dominio

“Chi dominerà le tecnologie dell’intelligenza artificiale dominerà il mondo” ha dichiarato, senza troppi giri di parole Vladimir Putin in un confronto con un gruppo di studenti lo scorso settembre. La corsa allo sviluppo di sistemi di Ia è una sorta di nuova corsa allo spazio, dove i fattori di successo sono ancora una volta i fondi e i cervelli, con la differenza che questa volta nella competizione vi sono sia nazioni che aziende e investitori privati.
Nòva24 - Il Sole24Ore

L’intelligenza artificiale che verrà

«Anche i robot hanno le loro giornate no», ha commentato, tra il seccato e l’imbarazza- to, il vicepresidente di una grande azienda coreana di fronte alla scena muta del robot che stava presentando qualche giorno fa sul palco del Ces di Las Vegas. Il 2018 si annuncia però assai più movimentato sul fronte del- l’intelligenza artificiale. Le grandi aziende americane come Microsoft e Amazon hanno annunciato accordi per permettere ai loro assistenti virtuali, Cortana e Alexa, di dialo- gare seguendo l’utente (e i suoi dati) in un’esperienza molto più completa.
Nòva24 - Il Sole24Ore

Sfida a riconoscere le emozioni

Arrabbiati, ansiosi, scontrosi o felici non importa, nel 2022 il nostro telefonino (o il nostro frigorifero o auto) coglierà il nostro umore meglio dei cari. La prossima ondata di acquisizioni nelle startup di intelligenza artificiale sarà infatti sul fronte dei sistemi emozionali, in grado cioè di comprendere e interpretare i nostri stati d’animo reagendo di conseguenza. Apple ha già intrapreso questa strada con l’aquisizione della cali- forniana Emotient, specializzata nella bio- metrica facciale e i cui sistemi biometrici sono certamente tornati utili nello sviluppo dei sistemi di autenticazione dell’iPhone X.
Nòva24 - Il Sole24Ore

Rallenta la corsa dei domini globali

Dal canto suo il .it continua a crescere. Negli ultimi tre anni è cresciuto del 4,5% arrivando a superare i tre milioni di domini. Non male visto che nel resto dell’Unione le principale “targhe” nazionali, a stento salgono sopra all’1% annuo o, addirittura, scivolano nel quadrante negativo. Non è quindi un caso se oggi il .it è al nono posto tra i domini nazionali a livello mondiale e il quinto nella Ue per domini registrati. Ma la crescita non è l’unico dato confortante ...
Il Sole24Ore

I robot-minatori dei big data

La luna di miele dell’Intelligenza artificiale (Ia) sta per finire. È questa la previsione per il 2018 dell’ultima ricerca firmata dal capo analista di Forrester Boris Evelson, insieme a Michele Goetz e Brian Hopkins. Nei prossimi mesi, sgonfiato l’hype che negli ultimi anni ha descritto l’Ia quasi come una forza soprannaturale, le aziende capiranno che investire in questo settore è in realtà impegnativo e va fatto con pianificazione.
Nòva 24 - Il Sole24Ore

L’Europa avanza nel “deep tech”

L’Europa ha cambiato marcia. È questo il messaggio che emerge nettissimo da The State of European Tech, la terza edizione del report di Atomico, il fondo di venture capital specializzato nell’hi-tech europeo. “Il nostro settore tecnologico non è mai stato così forte – sottolinea Tom Wehmeier, partner di Atomico che ha presentato il report a Slush, la kermesse finlandese che ha richiamato oltre 3500 startup e 20mila partecipanti a Helsinki – solo qualche anno fa ci si chiedeva se l’Europa ...
Nova 24

La pipeline dell’ultrapiccolo

La notizia arriva dal dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale, dove Carlo Massimo Casciola ha progettato un materiale nanoporoso che, quando permeato da un liquido, riesce a distribuirlo su una superficie interna di oltre 1000 metri quadri per ogni grammo. “Molti hanno parlato di ‘spugne nanoporose’ – osserva Casciola, 56 anni, che guida un team di circa 20 persone – ma si tratta di materiali rigidi, chimicamente note come zeoliti dall’800, ma mai studiate a livello nanometrico e che
Nòva24 - Il Sole24Ore

Il prossimo passo? Portare online un altro miliardo di persone

«La rete è un insieme di network che oggi connette 3,7 miliardi di persone, ma non ci possiamo fermare. Dobbiamo pensare a come portare online il prossimo miliardo di persone». Non ha alcuna intenzione di rimanere seduto sugli allori Jean-Jacques Sahel, il vicepresidente e direttore operativo dello stakeholder engagement di Icann, l’organismo internazionale che coordina l’assegnazione dei domini web e che venerdì sarà alla Pelota di Milano per l’appuntamento organizzato dal Cnr in occasione dei 30 anni di «Registro.it».
Nòva24 - Il Sole24Ore

Metriche di emersione per città globalizzate

Per misurare una città non basta un indice. A quanto pare ce ne vogliono almeno 300: è questo il numero censito in “Decoding city performance”, l’ultimo report completato da Greg Clark insieme al team di The Business of Cities della University City of London, per il gruppo di real estate Jll. Gli ultimi due anni hanno visto un’esplosione di metriche (erano poco più di 200 nel 2015) sulla spinta della competizione globale, ma anche per le possibilità, aperte dal digitale e dagli open data, di misurare parametri diversi con un approccio di crowdsourcing.

Bologna e Firenze tra le emergenti - Rischia di crescere il gap Nord-Sud

Milano rincorre a livello globale, ma svetta in Italia. È quanto emerge dall'ultima edizione di iCity, la classifica annuale di Forum Pa sulla trasformazione dei centri italiani in città più intelligenti, inclusivi e vivibili attraverso una griglia di indicatori muttuati dagli obiettivi globali di sostenibilità delle Nazioni Unite che non guarda solo a connettività e Pil ma anche ai fattori sociali e culturali. La buona notizia è che il capoluogo lombardo, da tempo in maglia rosa per crescita economica, occupazione (il doppio della media italiana) e consumo di suolo procapite, nell’ultimo anno ha visto accorciare le distanze da parte di Bologna e Firenze che addirittura la superano sul fronte dell’istruzione, della qualità di aria e acqua e della gestione dei rifiuti. Il quadro nazionale non è però bello come già evidenziato dalla totale assenza di centri italiani, fatta eccezione per Milano, nelle classifiche internazionali. Di fatto le nostre città scontano un ritardo complessivo dei nostri sistemi urbani che rischiano di ridurne ancora l'attrattività e, soprattutto, un ampliamento del gap Nord-Sud difficilmente colmabile.
Il Sole 24Ore

Big data e calcolatori - Il distretto immateriale prende vita a Bologna

Il treno dei big data ha acceso i motori sotto le due torri. È infatti a Bologna che la concentrazione di infrastrutture di calcolo, investimenti, capacità scientifiche e competenze è stata messa a sistema con il tessuto produttivo e le energie della società civile per creare un polo nazionale dedicato ai big data. Un processo innescato dalla mano pubblica, nella figura Patrizio Bianchi, economista e assessore regionale a Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, che ha già attirato 40 milioni di euro per la ricerca dal Miur, ma che può contare su radici profonde.
Il Sole 24Ore

Dalla diagnosi alle cure il robot pensa alla salute

Bastano un dollaro e pochi millisecondi per sapere se nelle immagini di una tua Tac si nasconde il sintomo di una malattia. Sembra una promessa, ma è già realtà grazie agli algoritmi di Zebra Medical Vision, la startup israeliana guidata da Eyal Gura che pochi giorni fa ha stretto un accordo con Google per offrire la sua tecnologia di intelligenza artificiale (IA) agli ospedali di tutto il mondo. Gura e colleghi hanno dimostrato che i loro sistemi di deep learning che permettono alle macchine di imparare da sole semplicemente dandogli in pasto milioni di immagini, sono non solo molto più veloci, ma anche più accurati degli specialisti in carne ossa e camice. E, soprattutto, infinitamente più economici.
InfoData - Il Sole24Ore

Banca Mondiale, per quattro miliardi di persone la banda larga è ancora un miraggio

“Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito” aveva osservato William Gibson. Purtroppo, a quasi cinquant’anni dalla creazione di internet, l’accesso alla rete è ancora molto scarso per oltre oltre quattro miliari di persone. Se, infatti, in  Islanda ci sono più persone online (98,2%) che case con un apparecchio tv (93%), in Eritrea appena l’1,2% della popolazione è online e, in generale tutta l’Africa e buna parte dell’India, arrancano con connessioni lente e troppo costose.
Nòva 24 - Il Sole24Ore

La finanza potrebbe anche salvare la Terra

Non c’è business su un pianeta morto, ma potrebbe essere proprio il mercato, e in particolare la finanza a metterci sulla strada giusta per contrastare il cambiamento climatico. “Da tema di minoranza degli anni ’60 e ’70, oggi l’ambientalismo è diventato un argomento mainstream e presente in tutte le agende internazionali – osserva Ignace Schops, presidente della federazione Europarc e vincitore del Premio Goldman, il Nobel per l’ambiente, che insieme all’economista Carlo Carraro aprirà il Festival per la Terra...
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