Il Sole 24 ORE

I robot-minatori dei big data

La luna di miele dell’Intelligenza artificiale (Ia) sta per finire. È questa la previsione per il 2018 dell’ultima ricerca firmata dal capo analista di Forrester Boris Evelson, insieme a Michele Goetz e Brian Hopkins. Nei prossimi mesi, sgonfiato l’hype che negli ultimi anni ha descritto l’Ia quasi come una forza soprannaturale, le aziende capiranno che investire in questo settore è in realtà impegnativo e va fatto con pianificazione.
Nòva 24 - Il Sole24Ore

L’Europa avanza nel “deep tech”

L’Europa ha cambiato marcia. È questo il messaggio che emerge nettissimo da The State of European Tech, la terza edizione del report di Atomico, il fondo di venture capital specializzato nell’hi-tech europeo. “Il nostro settore tecnologico non è mai stato così forte – sottolinea Tom Wehmeier, partner di Atomico che ha presentato il report a Slush, la kermesse finlandese che ha richiamato oltre 3500 startup e 20mila partecipanti a Helsinki – solo qualche anno fa ci si chiedeva se l’Europa ...
Nova 24

La pipeline dell’ultrapiccolo

La notizia arriva dal dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale, dove Carlo Massimo Casciola ha progettato un materiale nanoporoso che, quando permeato da un liquido, riesce a distribuirlo su una superficie interna di oltre 1000 metri quadri per ogni grammo. “Molti hanno parlato di ‘spugne nanoporose’ – osserva Casciola, 56 anni, che guida un team di circa 20 persone – ma si tratta di materiali rigidi, chimicamente note come zeoliti dall’800, ma mai studiate a livello nanometrico e che
Nòva24 - Il Sole24Ore

Il prossimo passo? Portare online un altro miliardo di persone

«La rete è un insieme di network che oggi connette 3,7 miliardi di persone, ma non ci possiamo fermare. Dobbiamo pensare a come portare online il prossimo miliardo di persone». Non ha alcuna intenzione di rimanere seduto sugli allori Jean-Jacques Sahel, il vicepresidente e direttore operativo dello stakeholder engagement di Icann, l’organismo internazionale che coordina l’assegnazione dei domini web e che venerdì sarà alla Pelota di Milano per l’appuntamento organizzato dal Cnr in occasione dei 30 anni di «Registro.it».
Nòva24 - Il Sole24Ore

Metriche di emersione per città globalizzate

Per misurare una città non basta un indice. A quanto pare ce ne vogliono almeno 300: è questo il numero censito in “Decoding city performance”, l’ultimo report completato da Greg Clark insieme al team di The Business of Cities della University City of London, per il gruppo di real estate Jll. Gli ultimi due anni hanno visto un’esplosione di metriche (erano poco più di 200 nel 2015) sulla spinta della competizione globale, ma anche per le possibilità, aperte dal digitale e dagli open data, di misurare parametri diversi con un approccio di crowdsourcing.

Bologna e Firenze tra le emergenti - Rischia di crescere il gap Nord-Sud

Milano rincorre a livello globale, ma svetta in Italia. È quanto emerge dall'ultima edizione di iCity, la classifica annuale di Forum Pa sulla trasformazione dei centri italiani in città più intelligenti, inclusivi e vivibili attraverso una griglia di indicatori muttuati dagli obiettivi globali di sostenibilità delle Nazioni Unite che non guarda solo a connettività e Pil ma anche ai fattori sociali e culturali. La buona notizia è che il capoluogo lombardo, da tempo in maglia rosa per crescita economica, occupazione (il doppio della media italiana) e consumo di suolo procapite, nell’ultimo anno ha visto accorciare le distanze da parte di Bologna e Firenze che addirittura la superano sul fronte dell’istruzione, della qualità di aria e acqua e della gestione dei rifiuti. Il quadro nazionale non è però bello come già evidenziato dalla totale assenza di centri italiani, fatta eccezione per Milano, nelle classifiche internazionali. Di fatto le nostre città scontano un ritardo complessivo dei nostri sistemi urbani che rischiano di ridurne ancora l'attrattività e, soprattutto, un ampliamento del gap Nord-Sud difficilmente colmabile.
Il Sole 24Ore

Big data e calcolatori - Il distretto immateriale prende vita a Bologna

Il treno dei big data ha acceso i motori sotto le due torri. È infatti a Bologna che la concentrazione di infrastrutture di calcolo, investimenti, capacità scientifiche e competenze è stata messa a sistema con il tessuto produttivo e le energie della società civile per creare un polo nazionale dedicato ai big data. Un processo innescato dalla mano pubblica, nella figura Patrizio Bianchi, economista e assessore regionale a Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, che ha già attirato 40 milioni di euro per la ricerca dal Miur, ma che può contare su radici profonde.
Il Sole 24Ore

Dalla diagnosi alle cure il robot pensa alla salute

Bastano un dollaro e pochi millisecondi per sapere se nelle immagini di una tua Tac si nasconde il sintomo di una malattia. Sembra una promessa, ma è già realtà grazie agli algoritmi di Zebra Medical Vision, la startup israeliana guidata da Eyal Gura che pochi giorni fa ha stretto un accordo con Google per offrire la sua tecnologia di intelligenza artificiale (IA) agli ospedali di tutto il mondo. Gura e colleghi hanno dimostrato che i loro sistemi di deep learning che permettono alle macchine di imparare da sole semplicemente dandogli in pasto milioni di immagini, sono non solo molto più veloci, ma anche più accurati degli specialisti in carne ossa e camice. E, soprattutto, infinitamente più economici.
InfoData - Il Sole24Ore

Banca Mondiale, per quattro miliardi di persone la banda larga è ancora un miraggio

“Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito” aveva osservato William Gibson. Purtroppo, a quasi cinquant’anni dalla creazione di internet, l’accesso alla rete è ancora molto scarso per oltre oltre quattro miliari di persone. Se, infatti, in  Islanda ci sono più persone online (98,2%) che case con un apparecchio tv (93%), in Eritrea appena l’1,2% della popolazione è online e, in generale tutta l’Africa e buna parte dell’India, arrancano con connessioni lente e troppo costose.
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