InfoData - Il Sole24Ore

Lotta alla corruzione, le armi spuntate dell'Italia

In Italia contro la corruzione si legifera molto, si scrive tanto e si discute parecchio, ma quanto sono davvero affilate le armi che mette in campo il nostro paese, inteso non solo come istituzioni, ma anche come società civile e media? Se lo è chiesto Transparency International che applicando una metodologia internazionale Il quadro della lotta alla corruzione in Italia è spaccato in due: da una parte un apparato normativo che con 62 punti su 100 risulta sufficiente, ma ...
Il Sole24Ore - Info Data

Medici obiettori e le non risposte delle Asl: trasparenza e privacy da rivedere

La domanda che però forse interessa di più alle donne che devono sottoporsi a questo intervento è se nell’ospedale di loro preferenza c’è un medico che pratica interruzioni di gravidanza. Nonostante gli appelli della Laiga a pubblicare le informazioni su quali centri praticano Ivg e su quanti sono i medici obiettori, rimane ancora difficile avere una fotografia dettagliata per Asl. Il Ministero pubblica solo dati aggregati che evidenziano comunque situazioni allarmanti
Il Sole24Ore - Nòva 100

Derivati del Tesoro, la richiesta di trasparenza arriva a Strasburgo

L’estate scorsa, l’alta corte amministrativa aveva apprezzato il lavoro giornalistico ma aveva rigettato la mia richiesta di accesso ai derivati calpestando il diritto di cronaca e la libertà di informazione. Per questo, alcuni mesi fa, grazie al lavoro dell’amico e avvocato Ernesto Belisario e al sostegno di Diritto Di Sapere, ho presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo argomentando una violazione del diritto dei cittadini a conoscere ciò che li riguarda.
LaStampa.it

Sette pubbliche amministrazioni su dieci sono “fuori legge” perché non danno ai cittadini l’accesso alle informazioni

Sette pubbliche amministrazioni italiane su dieci sono “fuori legge” perché non consentono ai cittadini di accedere alle informazioni: il 73% delle richieste inviate a ministeri, aziende sanitarie o comuni da una rete di associazioni non ha ricevuto alcuna risposta. Fino a pochi mesi fa il “silenzio amministrativo” era legittimo, ma dal dicembre 2016 è effettivamente fuori legge, grazie all’entrata in vigore del diritto di accesso alle informazioni, ribattezzato “Foia” in omaggio al...
Festival Internazionale del Giornalismo

Silenzi di Stato a #IJF17

Quanto è sicura la mia scuola? Quanto è inquinata l’aria del mio quartiere? Come sono fatte le graduatorie dei concorsi pubblici? L’amianto uccide ancora, ma dove? Quanti sono i “derivati” acquistati dal ministero e dalle amministrazioni? Sono domande legittime cui un'amministrazione trasparente è chiamata a rispondere. Ma quando la burocrazia diventa una palude, la verità vi affonda e scompare e i cittadini pagano un prezzo in termini di sprechi - o peggio, di vite umane. Contro questo muro di gomma l'attivismo civico e il giornalismo rappresentano un anticorpo sociale indispensabile. Silenzi di Stato raccoglie così battaglie per la verità che hanno portato avanti il valore dell'accesso alle informazioni – non sempre con successo. Sebbene in ritardo rispetto a molti altri paesi, anche l'Italia ha ora il suo Freedom of Information Act: la trasparenza della Pubblica Amministrazione è dunque una conquista garantita, o c'è ancora da lottare per una piena applicazione della legge? Oppure il cambiamento culturale necessario nel rapporto tra Stato e cittadini ci chiama ancora a essere vigili e attivi?
Diritto Di Sapere

Foia al via, la trasparenza in Italia è più facile

È vero, tra allerte al terrorismo e grandi salvataggi bancari, l’entrata in vigore di una legge sulla trasparenza non ha nessuna speranza di conquistare le prime pagine, ma questo Foia fa un regalo importante a tutti gli italiani: un nuovo diritto. Anzi mi correggo, è un regalo non solo agli italiani, ma a tutti perché viene data “libertà di accesso a chiunque ai dati e ai documenti” di amministrazioni pubbliche agenzie statatali e a gran parte delle partecipate. Intendiamoci, il nuovo Foia è ...
Serendipity

Elezioni Usa, il finto scandalo delle mail di Hillary Clinton

Un oltraggio agli americani, alto tradimento, un reato da corte marziale… il caso delle email della prima candidata donna alla Casa Bianca hanno dominato il dibattito elettorale ed è stato uno dei cavalli di battaglia preferiti di Trump. E apparentemente uno dei più fondati, visto che Politifact ha mostrato che il 60% delle cose che ha detto il candidato repubblicano sono menzogne. O no? Ovvero, se è un oltraggio così grave alla sicurezza nazionale perché Clinton, ancora oggi, non è indagata?
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